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Tag 2006

Ricordo n° 5: a poche ore dalla Finale

di simo81 (29/04/2007 - 12:44) |

Quando mancano pochissime ore all'inizio di un appuntamento desiderato da tanto tempo, le emozioni sono tante, e parlarne non riesce a renderne il sapore.
Io nelle ore prima della Finalissima cercavo di impiegarmi in qualcosa di manuale, per distrarmi e rilassarmi un pochino... in maniera non molto scaramantica, dipingevo i cartelloni con i quali speravo che sarei andato a festeggiare dopo la partita!
Però, quando in tv vedi servizi come questi, è proprio difficile rimanere freddi e sereni... Ecco una bellissima clip di Sky Tv che riassume l'avventura italiana fino alla Finale.
E l'immagine finale dello stadio di Berlino ancora deserto metteva davvero i brividi:

 


Tag: 2006,finale,campioni,germania,francia,mondiali,italia,calcio

Ricordo n°3: Italia-Ghana, l'inizio della favola

di simo81 (14/04/2007 - 17:05) |

E' il 12 Giugno del 2006, l'Italia esordisce ai Mondiali di Germania 2006 contro il Ghana.
Ricordo bene come mi preparai a quell'evento: tutti a casa dell'amico Greg, televisore collegato a proiettore, maxi-schermo proiettato sul muro, spuntini e birra. Tutti insieme appassionatamente, con tanta voglia di vedere anche questi Mondiali, con la speranza che accada finalmente qualcosa di irripetibile e di gioioso.
Sblocca l'avventura italiana un grande Andrea Pirlo, con un tiro da fuori area che si insacca nella rete ghanese. Bravo Pirlo, grande Mondiale giocato dal centrocampista del Milan. Ce l'avevo avuto tutto l'anno al Fantacalcio, ed aveva tenuto una deludente media del 5,80... ma in Germania è stato un pilastro indispensabile. Grande.
Nel secondo tempo, arriva il raddoppio: lancio per Vincenzo Iaquinta appena entrato e schierato da Lippi sull'esterno per sfruttarne la velocità. Strana mossa, quella del mister, ma azzeccata. Vincenzone dal naso adunco si adatta bene al ruolo di punta esterna, prende in velocità Kuffour, salta il portiere e deposita in fondo al sacco. Fantastica l'esultanza di Iaquinta, che non si capacità nemmeno lui di aver segnato ai Mondiali. Rimarrà nella storia anche lui. Mitico.

2-0 per l'Italia, buon inizio, si prosegue... E appaiono striscioni propiziatori sugli spalti...

Ricordo n° 2: l'attesa della finale Italia-Francia

di simo81 (12/04/2007 - 15:12) |

Siamo in finale, si va a Berlino, come diceva Fabio Caressa.
In quei giorni prima della finale l'attesa sale, l'adrenalina si impenna, la palpitazione aumenta.
E non parliamo delle ore prima della partitissima... Con la consapevolezza che ci stiamo per giocare un'occasione quasi unica, e la paura di rimandare a data da destinarsi un grido che nasce da dentro.
E poi capita che vedi in Tv servizi come questi, e la tensione si fa palpabile:

 
E maglia azzurra fu. Ci avrà portato bene? Forse sì, forse proprio sì...

Tag: campioni,italia,video,germania,francia,2006,mondiali

Ricordo n° 1: il grido liberatorio CAMPIONI DEL MONDO

di simo81 (06/04/2007 - 17:46) |

Come non partire dal principe dei ricordi? Il momento del rigore di Grosso contro la Francia, il momento che ci ha consacrato Campioni del Mondo!
Cosa hanno detto i telecronisti e i radiocronisti che ci raccontavano la partita? Sono stati all'altezza del mitico Nando Martellini?

Riascoltiamo le parole che tanti (forse tutti) non hanno udito perché troppo impegnati ad esultare, a gridare, a gioire!
Su Rai Uno, Marco Civoli e Sandro Mazzola hanno elaborato una perla: "il Cielo è Azzurro sopra Berlino"! In questo modo, con signorilità e poesia, hanno siglato un momento magico:

 

Di ben altra tempra l'esultanza del favoloso Fabio Caressa su Sky. Eh già, grazie ai doppi diritti televisivi, abbiamo potuto gustare due telecronache davvero diverse. Fabio Caressa e Beppe Bergomi, follia e raziocinio, l'hanno messa sul piano dell'Amore: "Stringiamoci forte e vogliamoci tanto bene"! Mitico Caressa:

 

E non ci scordiamo di chi la partita deve davvero raccontarla, sempre e comunque, anche in quei momenti di estrema tensione in cui un telecronista lascia parlare le immagini. Mi riferisco alla radiocronaca del grande Riccardo Cucchi su Radio Uno:

 

Che bello risentire queste urla di gioia, questi racconti sportivi in forma di esultanza...
Campioni del Mondo, Campioni del Mondo, Campioni del Mondo, Campioni del Mondo...

Quel momento

di simo81 (30/03/2007 - 21:06) |

Da tanti anni aspetto e spero che l'Italia vinca i Mondiali.

Nel 1982 io ero nato da nemmeno un anno. Ne ho sempre sentito parlare, di quel Pertini, di quel Tardelli, di quel Pablito Rossi.



Delle notti magiche del 1990 ho vaghi ricordi: gli occhi spiritati di Totò Schillaci, la canzone di Gianna Nannini e Edoardo Bennato, le lacrime rabbiose di Diego Armando Maradona con un labiale vietato ai bambini come me.

Nel 1994 ero troppo piccolo per capire la portata drammatica di quei rigori calciati al cielo di Pasadena. Ricordo che assistetti impassibile a quella tragica lotteria dei rigori, osservai con distacco il beffardo errore dal dischetto di uno degli uomini più infallibili dagli undici metri del calcio italiano: il grande Roby Baggio. Mentre Pizzul diceva: "E' finita! Il Brasile vince il Campionato del Mondo", io dissi dentro di me "Pazienza!" e decisi di andare a letto. E vedendo le immagini festanti dei brasiliani che ricordavano il loro grande Ayrton, pensai che forse se lo meritavano di più loro.

Ben altra storia nel 1998. Il rumore della traversa colpita da Di Biagio nei rigori ai quarti contro la Francia risuonò nella mia testolina a lungo. Lì inizio il mio odio (condiviso da tanti, lo so) verso i Francesi. Maledetti Francesi... L'astio verso i galletti aumentò negli anni a venire: certamentecon la sconfitta in finale agli Europei del 2000 (Trezeguet...), ma la ciliegina sulla torta fu quando a Parigi (Capodanno del 2000) mi fermai a fare colazione in un bar e trovai appesa al muro una foto stile trofeo con la ripresa da dietro del calcio di rigore sbagliato da Di Biagio. Una visuale privilegiata per il bastardo francese titolare del bar.

Non c'è bisogno di dire che provai a fare carosello per strada in quella mattina del 2002, quando la Francia fu battuta dal Senegal all'esordio ai mondiali nippo-coreani. Ma l'Italia non fece gran bella figura...

Ed eccoci al 2006. Io ed i miei amici l'avevamo sempre detto: speriamo di vincere i Mondiali da giovani, celibi e senza bambini. In modo da poter uscire a festeggiare come dei matti, senza assilli di mogli, bimbi, orari etc. Non volevamo vedere la nazionale vincere i Mondiali nel 2030 ed esultare dalla poltrona. Volevamo viverli.
Quasi non ci credevo più, pensavo che quel momento non sarebbe mai arrivato. E invece, in una strana estate del 2006, il miracolo c'è stato. Calcistico, s'intende. O forse proprio un miracolo.

 

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