Ricordo n° 9 bis: telecronaca cinese del rigore di Totti
Al momento del rigore di Totti, c'è qualcuno che ha rischiato di essere licenziato: il telecronista cinese Huang Jianxiang.

Ed ecco qui la traduzione di quello che dice... pazzesco!
Eccolo nel momento in cui l'arbitro concede il calcio di rigore:
Penalty! Penalty! Penalty! Grosso ce l'ha fatta, Grosso ce l'ha fatta! Il grande terzino italiano! Ha proseguito la gloriosa tradizione italiana! Facchetti, Cabrini and Maldini, le loro anime sono infuse in lui in questo momento! Grosso rappresenta la lunga storia e la tradizione del calcio italiano, ora non sta lottando da solo! Lui non è solo!
Ed eccolo dopo la trasformazione di Totti:
Goooooal! La partita è finita! L'Italia vince! Batte gli Australiani! Non sono caduti ancora davanti ad Hiddink! La grande Italy! Il grande terzino! Buon compleanno a Maldini (NDR: Maldini è effettivamente nato il 26 giugno)! Forza Italia! La vittoria appartiene all'Italia , a Grosso, a Cannavaro, a Zambrotta, a Buffon, a Maldini, a tutti coloro che amano il calcio italiano! Hiddink ... ha perso tutto il suo coraggio di fronte alla storia e alla tradizione italiana ... Lui ha raccolto i frutti di ciò che ha seminato! Devono andare a casa ora! E non hanno bisogno di andare così lontano fino in Australia visto che molti di loro già vivono in Europa. Addio!!!
Quando mancano pochissime ore all'inizio di un appuntamento desiderato da tanto tempo, le emozioni sono tante, e parlarne non riesce a renderne il sapore.
Io nelle ore prima della Finalissima cercavo di impiegarmi in qualcosa di manuale, per distrarmi e rilassarmi un pochino... in maniera non molto scaramantica, dipingevo i cartelloni con i quali speravo che sarei andato a festeggiare dopo la partita!
Però, quando in tv vedi servizi come questi, è proprio difficile rimanere freddi e sereni... Ecco una bellissima clip di Sky Tv che riassume l'avventura italiana fino alla Finale.
E l'immagine finale dello stadio di Berlino ancora deserto metteva davvero i brividi:
E' il 12 Giugno del 2006, l'Italia esordisce ai Mondiali di Germania 2006 contro il Ghana.
Ricordo bene come mi preparai a quell'evento: tutti a casa dell'amico Greg, televisore collegato a proiettore, maxi-schermo proiettato sul muro, spuntini e birra. Tutti insieme appassionatamente, con tanta voglia di vedere anche questi Mondiali, con la speranza che accada finalmente qualcosa di irripetibile e di gioioso.
Sblocca l'avventura italiana un grande Andrea Pirlo, con un tiro da fuori area che si insacca nella rete ghanese. Bravo Pirlo, grande Mondiale giocato dal centrocampista del Milan. Ce l'avevo avuto tutto l'anno al Fantacalcio, ed aveva tenuto una deludente media del 5,80... ma in Germania è stato un pilastro indispensabile. Grande.
Nel secondo tempo, arriva il raddoppio: lancio per Vincenzo Iaquinta appena entrato e schierato da
Lippi sull'esterno per sfruttarne la velocità. Strana mossa, quella del mister, ma azzeccata. Vincenzone dal naso adunco si adatta bene al ruolo di punta esterna, prende in velocità Kuffour, salta il portiere e deposita in fondo al sacco. Fantastica l'esultanza di Iaquinta, che non si capacità nemmeno lui di aver segnato ai Mondiali. Rimarrà nella storia anche lui. Mitico.
2-0 per l'Italia, buon inizio, si prosegue... E appaiono striscioni propiziatori sugli spalti...
Siamo in finale, si va a Berlino, come diceva Fabio Caressa.
In quei giorni prima della finale l'attesa sale, l'adrenalina si impenna, la palpitazione aumenta.
E non parliamo delle ore prima della partitissima... Con la consapevolezza che ci stiamo per giocare un'occasione quasi unica, e la paura di rimandare a data da destinarsi un grido che nasce da dentro.
E poi capita che vedi in Tv servizi come questi, e la tensione si fa palpabile:
Godiamoci ancora una volta il più famoso degli urli "Campioni del Mondo". Un pezzo di storia, Nando Martellini in Spagna nel 1982:
E poi, vi regalo una "perla". Come avrebbe urlato il re degli urlatori sportivi televisivi?
Sto parlando del "mitticcco" Giampiero Galeazzi! Ecco un fantastico "Campioni del Mondo" gridato dal Bisteccone nostrano per una celebre vittoria della canoa azzurra:
Favoloso. Favolosi tutti. E tu quel 9 Luglio 2006 come hai urlato?
Come non partire dal principe dei ricordi? Il momento del rigore di Grosso contro la Francia, il momento che ci ha consacrato Campioni del Mondo!
Cosa hanno detto i telecronisti e i radiocronisti che ci raccontavano la partita? Sono stati all'altezza del mitico Nando Martellini?
Riascoltiamo le parole che tanti (forse tutti) non hanno udito perché troppo impegnati ad esultare, a gridare, a gioire!
Su Rai Uno, Marco Civoli e Sandro Mazzola hanno elaborato una perla: "il Cielo è Azzurro sopra Berlino"! In questo modo, con signorilità e poesia, hanno siglato un momento magico:
Di ben altra tempra l'esultanza del favoloso Fabio Caressa su Sky. Eh già, grazie ai doppi diritti televisivi, abbiamo potuto gustare due telecronache davvero diverse. Fabio Caressa e Beppe Bergomi, follia e raziocinio, l'hanno messa sul piano dell'Amore: "Stringiamoci forte e vogliamoci tanto bene"! Mitico Caressa:
E non ci scordiamo di chi la partita deve davvero raccontarla, sempre e comunque, anche in quei momenti di estrema tensione in cui un telecronista lascia parlare le immagini. Mi riferisco alla radiocronaca del grande Riccardo Cucchi su Radio Uno:
Che bello risentire queste urla di gioia, questi racconti sportivi in forma di esultanza...
Campioni del Mondo, Campioni del Mondo, Campioni del Mondo, Campioni del Mondo...
Il miglior modo per celebrare un grande evento che ci ha fatto godere è quello di ricordarne i momenti più belli, più emozionanti, più importanti.
L'immagine di capitan Cannavaro che alza la coppa rappresenta la copertina perfetta per questa raccolta di emozioni che ci vogliamo sparare nel cuore.
Ricorderemo tutti i momenti significativi legati all'avventura degli Azzurri in quel mese in Germania. E parlerò anche di momenti significativi per il modo in cui io ho vissuto quel mese di passione azzurra. Da Firenze, con i miei amici, la mia ragazza, i miei inviati in terra tedesca (grande Ciccio!).
Invito tutti voi a fare altrettanto: le emozioni, anche quelle storiche e collettive, sono sempre personali. Dite la vostra, esprimete i vostri ricordi, commentate, commentate, commentate ogni post nel modo che volete. Anche se siete filofrancesi, commentate!
E adesso parte la Raccolta dei Ricordi più belli, più emozionanti, più importanti. L'ordine è casuale, non c'è un ordine di priorità o di preferenza. E' solo un elenco di ricordi, numerati solo per dare una parvenza di ordine, come quando componiamo un album, una raccolta, un'antologia.
Anche se in realtà nella mia mente questi ricordi assomigliano di più ad una super COMPILATION, come questa:






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