Qualche giorno dopo la semifinale, uscì fuori questo video: la telecronaca di un commentatore arabo al gol di Grosso.
Documento eccezionale...
Si sentono nitidamente i ringraziamenti ad Allah!
Senza dubbio il momento più emozionante, più significativo, quello che rimarrà scolpito nel cuore di ogni tifoso azzurro è il gol di Fabio Grosso nel finale del secondo tempo supplementare della semifinale conrto la Germania.
Una partita difficilissima, un'emozione infinita.

Se ai Mondiali dell'82 l'immagine regina è stata quella famosissima dell'urlo di Tardelli, in Germania nel 2006 la copertina è tutta per Fabio Grosso, incredulo dopo il gol contro i padroni di casa. Un gol che vuol dire FINALE...

Quando mancano pochissime ore all'inizio di un appuntamento desiderato da tanto tempo, le emozioni sono tante, e parlarne non riesce a renderne il sapore.
Io nelle ore prima della Finalissima cercavo di impiegarmi in qualcosa di manuale, per distrarmi e rilassarmi un pochino... in maniera non molto scaramantica, dipingevo i cartelloni con i quali speravo che sarei andato a festeggiare dopo la partita!
Però, quando in tv vedi servizi come questi, è proprio difficile rimanere freddi e sereni... Ecco una bellissima clip di Sky Tv che riassume l'avventura italiana fino alla Finale.
E l'immagine finale dello stadio di Berlino ancora deserto metteva davvero i brividi:
E' il 12 Giugno del 2006, l'Italia esordisce ai Mondiali di Germania 2006 contro il Ghana.
Ricordo bene come mi preparai a quell'evento: tutti a casa dell'amico Greg, televisore collegato a proiettore, maxi-schermo proiettato sul muro, spuntini e birra. Tutti insieme appassionatamente, con tanta voglia di vedere anche questi Mondiali, con la speranza che accada finalmente qualcosa di irripetibile e di gioioso.
Sblocca l'avventura italiana un grande Andrea Pirlo, con un tiro da fuori area che si insacca nella rete ghanese. Bravo Pirlo, grande Mondiale giocato dal centrocampista del Milan. Ce l'avevo avuto tutto l'anno al Fantacalcio, ed aveva tenuto una deludente media del 5,80... ma in Germania è stato un pilastro indispensabile. Grande.
Nel secondo tempo, arriva il raddoppio: lancio per Vincenzo Iaquinta appena entrato e schierato da
Lippi sull'esterno per sfruttarne la velocità. Strana mossa, quella del mister, ma azzeccata. Vincenzone dal naso adunco si adatta bene al ruolo di punta esterna, prende in velocità Kuffour, salta il portiere e deposita in fondo al sacco. Fantastica l'esultanza di Iaquinta, che non si capacità nemmeno lui di aver segnato ai Mondiali. Rimarrà nella storia anche lui. Mitico.
2-0 per l'Italia, buon inizio, si prosegue... E appaiono striscioni propiziatori sugli spalti...
Siamo in finale, si va a Berlino, come diceva Fabio Caressa.
In quei giorni prima della finale l'attesa sale, l'adrenalina si impenna, la palpitazione aumenta.
E non parliamo delle ore prima della partitissima... Con la consapevolezza che ci stiamo per giocare un'occasione quasi unica, e la paura di rimandare a data da destinarsi un grido che nasce da dentro.
E poi capita che vedi in Tv servizi come questi, e la tensione si fa palpabile:






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